




la casa sembra sempre più grande, o più piccola, al ritorno da un lungo viaggio.
l'estate pare scomparsa all'improvviso. ad accogliermi una sonora grandinata a bordo dell'aereo appena fermato in pista, con i sandali (quasi) nuovi che assaggiano l'acqua. il cielo da sopra e poi da sotto è così diverso.
piccoli grandi cambiamenti di rotta negli ultimi giorni. vi avevo lasciato a baeza, e a baeza ho lasciato buona parte delle foto. puff. scomparse. è stata una botta, spero di recuperarne il più possibile dai compagni di viaggio, maledette camere digitali.
dopo baeza, dove mi ha rimorchiato emilia, la fanciulla spagnola dell'internet cafè, sono partita per cordoba, ultima tappa prima dell'aereo a madrid. lì ho incontrato 5 pazzi in pulmino da rimini, mentre ero alle prese con una bottiglia congelata di "nestì" che cercavo di versare in un bicchiere, seduta ad un tavolino di un lunedì pomeriggio andaluso.
nel loro appartamento ho cucinato e mangiato pasta, ho riso, cantato, suonato, ricevuto proposte indecenti, come quella di fare una piccola deviazione a valencia. e così il giorno dopo abbiamo macinato centinaia di chilometri insieme, diretti alla playa, sul loro pulmino spazioso. quando si dice lasciarsi trasportare dagli eventi.. è quello che ho saputo fare meglio. l'ho imparato giorno dopo giorno. e sapete una cosa, è una sensazione meravigliosa.
cavalieri divertenti, mi hanno accompagnato nell'ultimo giorno del viaggio, cercando di scacciare la tristezza per il ritorno imminente, coccolandomi come solo 5 ragazzuoli possono coccolare una chica che viaja sola.
ora sono qui con la pelle scura, uno zaino quasi vuoto, cartoline da imbucare, poche foto da riguardare. gli occhi stanchi, il fuso orario della spagna, la guida pastrugnata con sottolineature, asterischi, punti esclamativi, nuovi nomi e indirizzi. e molto molto altro. ma lo racconterò un po' per volta, che è ora di fare lindos suenos.
ho per le mani porcellane del '700 da 20.000 euro l'una. sto in piedi 10 ore al giorno senza mai sedermi, con quelle simpatiche scarpine che avete visto. non ho nemmeno la forza di aprire il pc. infatti sto scrivendo con la telepatia.
a presto carini. risorgerò.
saranno le ingenti quantità di tè che ho assimilato oggi ma proprio non ho l'ispirazione per dormire..
uhm
anzi
ora vado
questa è per il morbido cuscino che mi ha cullato una notte su un treno della norvegia. grazie riccardo.

La strada
Di tutti i poeti e i pazzi
che abbiamo incontrato per strada
ho tenuto una faccia o un nome
una lacrima o qualche risata
abbiamo bevuto a Galway
fatto tardi nei bar di Lisbona
riscoperto le storie d'Italia
sulle note di qualche canzone.
Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio
qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non s'è più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.
Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.
Di tutti i paesi e le piazze
dove abbiamo fermato il furgone
abbiamo perso un minuto ad ascoltare
un partigiano o qualche ubriacone
le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini col tè del deserto
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.
Buon viaggio...
Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano
Buon viaggio...
MCR
ciao carini che state a leggere, vi scrivo dal pc del fantastico campeggio di stavanger, una ridente cittadina del su ovest della norvegia dove fa un freddo incredibile e dove mi sono persa nel pomeriggio mentre facevo ritorno (naturalmente appiedata) all`ostello... cosi` ho vagato peruna ventina di chilometri, forse anche milleduecento. ma finalmente sono arrivata a destinazione... pazienza. sono stravolta, anche perche`stanotte ho passato la notte appoggiata alla spalla di un ragazzo molto gentile che si e`offerto di farmi da cuscino durante il viaggio in treno - naturalmente treno notturno. sono in condizioni pietose perche`nonostante fosse stato molto gentile non sono riuscita a dormire molto, quindi sapete cosa faccio? vado dritta filata a nanna anche perche` qui costa un sacco di soldi: 3 euro per un quarto d`ora...
credo che ci sentiremo molto presto... lunedi`, da casina. buuuuuu