mentre si legge solo di politica, io sono alle prese con case del fascio costruite in pieno regime da architetti apparentemente servi del potere, che nella loro genialità sono riusciti a lasciare a distanza di decenni un messaggio completamente indipendente da ogni credo politico, nella purezza delle forme geometriche e spaziali, nel bianco e nella trasparenza di marmo e vetro, in un rapporto non scontato eppure sottilmente evocato con il passato romano, medievale, rinascimentale, settecentesco di una città di provincia che negli anni '30 diventa il crocevia del movimento moderno. edifici che si alzano e sviluppano al ritmo di musica, che offrono sezioni auree a volontà e superfici piane come giochi grafici di incastri rettangolari. bianco, nero, marmo, vetro, ombre, luci. 

almeno così dicono le previsioni.
probabilmente quello di domenica ad abbadia è stato l'ultimo bagnetto al lago della stagione. quello di sabato a lierna il penultimo, a giocare con le boe gialle e arancio, mangiare missoltini e polenta la sera. venerdì sera invece c'è quasi scappata una nuotata notturna, se non fosse stato per la fajita del mexicali e l'asciugamano lasciato in macchina.
non male come conclusione dell'estate. ho la vita in fermento. non solo quella.
mi sono innamorata.
che poi ieri ci siamo riparati dai cinque minuti di goccioloni di pioggia sotto un tavolo da ping pong sulla spiaggia, mentre mangiavamo un gustoso maxicono all'amarena. intanto le bici si prendevano l'acqua e le guardavo da lontano. che fa tanto pubblicità del gelato di quelle che facevano una volta, quando avevo 10-13 anni e mi mettevo a sognare ad occhi aperti di incontrare il ragazzo con gli occhi azzurri sulla terrazza sopra al mare che mi porgeva un cornetto ricoperto di granella e cioccolato. non le fanno più le pubblicità di una volta.
di ritorno dalla prima grigliata in spiaggia della stagione. casini in arrivo. forse. niente sonno. devo lavarmi so di costina affumicata. chitarra affumicata. occhi azzurri. beverly hills. ma voi brand new lo guardate?
...qualcuno vuole venire a vederlo?



la tentazione è stata alta dopo 30 km in bici sotto il sole e tre orette a fare la lucertola, ma il bagno non l'ho fatto. le mie previsioni però sono le seguenti: tra un paio di settimane l'acqua sarà abbastanza calda per sguazzare :)
vesto i colori dell'autunno. ma le foglie sono ancora verdi. solo oggi ho visto le prime ingiallite, ed è da qualche settimana che tengo a bada le fronde degli alberi.
il lago era bello questo pomeriggio, in tutto il suo grigiore e la sua malinconia, in tutto quello splendore un po' decadente, tra balaustre in ferro battuto fin de siecle, e grandi alberghi con poltroncine di velluto e camerieri in divisa. l'acqua era incorniciata dalle montagne carta da zucchero, dalle ringhiere sottili e sinuose, dal cielo con così poca personalità che uno si dimentica che c'è qualcosa sopra. come se fosse un pezzo di tela lasciato grezzo, non dipinto.
in questo momento vorrei vivere a cavallo tra otto e novecento.
La Ila ha passato la mattina a scrivere il suo curriculum vitae. Eh sì. Deve darsi da fare se non vuole rimanere disoccupata a vita... A proposito se qualcuno conosce qualcuno che conosce qualcuno che conosce qualcuno che conosce qualcuno della Sovrintendenza, di qualche Museo, Galleria, Fondazione d'Arte... eccomi sono qui con milioni di copie del mio curriculum. Magari evitate di leggere tutte le stupidaggini del blog altrimenti non risulto più credibile e professionale (a patto che lo sia).
Vista la fatica enorme - non sembra ma è difficile scrivere un curriculum! - a un certo punto ha deciso di andare a sguazzare nel lago. C'è una bella spiaggia a Lierna, con i sassolini bianchi che scendono verso l'acqua. E' rivolta verso Bellagio e si vede Menaggio da lontano. Consiglio a tutti di andare a farci un giro, soprattutto nel pomeriggio, quando il sole gira dalla parte giusta e rende la pelle dorata come una crocchetta di patata.
E ringraziamo il cielo per averci regalato un'altra bella giornata d'estate. E' ancora più bello quando si perde ogni speranza e poi magicamente ci si immerge nell'acqua del lago e si scopre che non è fredda!

Stasera avevo bisogno di stare un po' in casa, così, per conto mio. Ho sonno ma sento di dover fermare questo istante prezioso, fatto di niente, di 23 gradi di fuori, profumo di pannocchie mature, luna bianca nel cielo.
Sono agli sgoccioli, ma non ci voglio pensare troppo.
Sogno spedizioni in barca al polo nord, con una luce accecante e magnifiche giornate di sole di mezzanotte. Il Nord mi ha stregata, vorrei fosse qui a due passi per poterci andare quando mi stanco dei sandali... ma non mi stanco mai dei sandali. Allora va bene stare qui. Va bene riempire le giornate di piccole cose come raccogliere i pomodori dall'orto e tenerli nella gonnellona come fa Heidi perchè le mani non bastano. E va bene riempire le giornate - quelle stesse giornate - con grandi persone che condividono con te i loro sogni, le chiacchiere, le risate, la musica. Vero Michy? Non sto a ripetere quello che hai scritto tu. Lascio solo un segno di grafite morbida, grassa, appena tracciato. Basta quello per non scordare la tua dolcezza.
Sto attaccata a questi giorni, cerco di succhiarne l'essenza fino al nocciolo, non so quanto dureranno.
Ieri sera ho fatto quello che forse sarà l'ultima "nightswimming" della stagione. Ancora una volta le montagne che cadono nell'acqua nera. il profumo del lago. La pelle d'oca mentre ti immergi e poi tutto diventa acqua, tutto ti avvolge, ti scalda. E questa volta non era freddo nell'uscire. Non c'era un soffio di vento. L'aria calda della notte che si sostituisce all'acqua calda della notte.
Non voglio che l'estate finisca... proprio no. Non adesso. Lasciatemi ancora qualche anno. La lista dei desideri chissà com'è ma più la spunti e più si allunga.
Posso dire che finalmente sono "rientrata" nel clima estivo, anche se ora ci saranno 23-24 gradi e un bel cielo grigio...
Roby è venuto a prendere una grappa da me l'altra sera, ci siamo sdraiati in giardino a guardare stelle che non c'erano, e non si sa come siamo finiti a dormire in spiaggia sul lago con il sacco a pelo!
Come faccio a spiegare tutto quello che ho combinato ieri e l'altro ieri??
Sabbia e onde lievi, vento, notte, alba, stelle, nuvole. Silenzio.
Bomboklat. Kite surf. Wind surf.
Un tavolone di legno grezzo davanti alla spiaggia. Amaca brasiliana.
Le montagne che scendono nel lago, azzurrine.
Il tramonto. La pioggia. Il campeggio. La pasta al farro.
Colazione in gommone. Taniche di benzina. Uno... due... tre!
La mia sacca rossa.
Mezza luna. Nuvola a fungo. Lampi. Sole. Asciutto e bagnato.
Perdonate ma non riesco proprio a descrivere queste immagini. Dovete accontentarvi di quest'infilzata di parole disordinate.
ora la Ila non sa più cosa fare.
Consegnato tutto. Stampato finito corretto e riveduto (tutte queste cose nell'ordine inverso). Tutto era pronto con 7 ore di anticipo, esattamente alle 3.30 di stanotte. Incredibile. IN ANTICIPO.
E ora?
Sì lo so non mi sono ancora laureata, ma quella faccenda la risolvo martedì prossimo.
Nel frattempo il vuoto mi circonda. A dire il vero una cosa devo farla: stilare una lista delle cose che ho voluto fare e non ho potuto fare in tutti queste settimane mesi anni. Devo farla PRIMA della laurea, altrimenti che gusto c'è?
- bagno al lago, a mezzanotte o mezzogiorno chissenefrega.
- abbronzatura stile caraibi
- lettura dei seguenti libri:
Gli ebrei hanno sei dita, di Anna Colombo (iniziato recentemente e piantato lì per mancanza di tempo)
Arte della falsificazione. Falsificazione dell'arte, di Frank Arnau (iniziato recentemente ecc.)
Harry Potter - tutta la serie
Il lago di Como descritto da Richard Bagot (iniziato recentemente ecc.)
Ragionamenti. Sei giornate, di Pietro Aretino
East is East, di T. C. Boyle (strana storia per questo libro, ritrovato in un casale abbandonato da un amico che l'ha letto, me l'ha lasciato e mi ha pregato di farlo girare - e sta sulla mia libreria da più di 2 anni - ma tra poco lo abbandonerò)
La Bibbia - o perlomeno i quattro vangeli
Lo spirituale nell'arte, di W. Kandinsky
Una quantità infinita di libri stupidi leggeri poco impegnativi raccattati qua e là ed ammucchiati *per quando avrò tempo da perdere*
- giri chilometrici in bicicletta per tutta la Brianza
- pomeriggi infiniti passati a scarabocchiare e pastrugnare con i miei colori ad olio carboncini e pantoni
- sessioni infinite di shopping con i saldi per l'acquisto di:
Vestito per la laurea
Canotte e maglie di ogni colore, ma soprattutto almeno una blu ci vuole perchè ho una gonna che non so mai come abbinare. (breve divagazione: possibile che il blu sia BANDITO da ogni negozio???)
Un costume nuovo - o anche due
Due o tre paia tra sandali e infradito
Un paio di occhiali nuovi
Qualche CD
- realizzazione di almeno una gonna/borsa/pantaloni con le mie straordinarie abilità sartoriali
- preparazione di una cartina comprensibile da distribuire agli invitati non veneziani per raggiungere il luogo della mia laurea a Venezia
- una giornata al Lido
- visita della mostra di Lucien Freud al Museo Correr
- conclusione del mio lavoro al tombolo di pizzo Cantù
- concerto di Tori Amos a Cernobbio (non è che ci manchi molto... sarà domani sera e i biglietti chi ce li ha?? io no)
- visita della Biennale, ovvero il più grande parco di divertimenti temporanei allestito in Italia ogni due anni nei mesi estivi, con cui neanche Gardaland e Mirabilandia possono minimamente competere
- tintura hennè ai capelli
- viaggi (e qui si inizia con la fantasia)
a Oslo
a Londra
a Dublino
a Tuscania
a Parma
a San Diego
a Boston
al mare - non importa quale
al lago
alla montagna - non importa quale (già... perchè non si dice "alla montagna" così come si dice "al mare"?? io lo dico lo stesso!)
all'India
all'Australia
Per ora mi fermo ma ho il sospetto che la lista si allungherà.
Intanto le prime due cose in elenco non le posso fare perchè, come mi sembra OVVIO, stamattina mi sono svegliata sotto una coltre di nubi che sembra di essere in irlanda ad aprile. Ma tutto ciò è intrinsecamente Ciusto.
Finalmente la Ila si è concessa il suo primo bagno al lago della stagione!!!
Non male come inizio... anche se aveva tradito quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno etc. con la spiaggia del Lido di Venezia, qualche settimana fa.
E' incredibile quanto basti poco per trasformare una calda serata di fine giugno in un inno all'estate e alla sana pazzia: ci vuole semplicemente il costume (solo perchè mutande e reggiseno questa volta erano estremamente trasparenti, altrimenti sarebbero andate bene anche quelle) e una persona giusta con cui prendere e andare.
E così tutto d'un tratto la Ila si è ritrovata nella spiaggetta così affollata di giorno, così tranquilla di sera, a guardare la montagna che scende a picco nell'acqua, proprio di fronte a lei, con un dolce venticello sulla faccia, e le anatre che facevano su e giù.
E da lì ad immergersi nell'acqua dolce e scura, con un brivido su tutto il corpo e soprattutto dentro nel cuore, ci è bastato così poco...